Vecchio 30-03-2015, 20.04.23   #76
Prinz Eugen
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Non ti deve stupire una differenza tra quanto riportato sul luttino rispetto a quanto registrato sull'Albo.
La cura di quest'ultimo ebbe inizio negli anni immediatamente seguenti la fine del conflito.
Successivamente venne interpolato ed aggiornato.
In alcuni casi (pochi rispetto all'enorme mole di dati acquisiti) le cause del decesso venivano direttamente segnalate dai famigliari od amici del Caduto.
Va da se che per varie ragioni (anche di comprensibile opportunità) o per semplice mancanza di una conoscenza diretta dei fatti, una morte in un attentato venisse trasformata in una per incidente stradale...o viceversa.
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Adriano Romualdi

Ultima modifica di Prinz Eugen : 30-03-2015 22.57.28.
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Vecchio 30-03-2015, 21.19.03   #77
Arturo A.
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Grazie dell'informazione
Non abitando lontano da Gallarate appena riesco vedo di passare in biblioteca a vedere se hanno qualche raccolta di quotidiani dell'epoca, magari ne parlano e riesco a risolvere il dilemma.
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"Io non pretesi dir tutto nè inappellabilmente; cominciai perchè altri poi correggesse migliorasse e compiesse" De Laugier, uffiziale toscano

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Vecchio 30-03-2015, 22.52.07   #78
Prinz Eugen
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...ti risparmio la fatica...tratto da "Figure nel vento" di Pier Giuseppe Sironi (A.Ferrario Industria Grafica - Gallarate):
"Il 10 luglio ed il successivo 13 a Ferno e Gallarate si ebbero inaspettate azioni gappiste(...). A Gallarate si ebbe una analoga aggressione che costò la vita al ventiquattrenne Silvio Ceresa, militare all'8 settembre, subito entrato nelle FF.AA. Repubblicane, sergente di Sanità del 1° Raggruppamento "Cacciatori degli Appennini", studente in chimica farmaceutica.
Il Ceresa era da un paio di giorni in licenza per esame di laurea. In divisa era uscito da casa sua in via Brumana per una passeggiata in centro. Pressapoco all'altezza della palestra venne affrontato da un tizio in tuta che lo aveva raggiunto in bicicletta. Ad arma spianata gli venne forse intimato di consegnare la rivoltella. (...) L'uomo in tuta sparò a bruciapelo. Degli occasionali testimoni lo videro da lontano strappare la rivoltella dal cinturone del Ceresa.(...)Trasportato in ospedale da una auto di passaggio il Ceresa decedeva nonostante un intervento chirurgico."
Il giorno successivo si tennero le esequie.
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Vecchio 28-04-2015, 22.54.10   #79
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Grazie alla sensibilità di un caro Amico utente di questo forum, sono entrato in possesso di questo luttino e sopratutto della sua storia.
E' un racconto come tanti, troppi, che riguardarono persone di ogni età, sesso, ceto sociale, molto spesso neppure militari, che terminarono la loro esistenza terrena in quei giorni di furore, o meglio di terrore, contro un muro, in un fiume, in una piazza o in una via, quasi sempre in mezzo agli schiamazzi ed alle urla eccitate della gente, del "popolo" che voleva in pochi giorni fare pulizia, non solo o non tanto dei fascisti, quanto delle proprie coscienze.
E' quindi un racconto come tanti, troppi, che riguarda, in questo caso, un vecchio Ufficiale del REI che combattè in Grecia ed Albania con il 41° Fanteria, che dopo l'8 settembre aderì alla RSI e che finì fucilato in una piazza di Torino giusto 70 anni fà.
Probabilmente apparteneva al Tribunale Militare, anche se nell'Albo Caduti risulta in forza alla GNR; di certo venne prelevato insieme alla moglie dall'albergo nel quale risiedeva nella zona della Stazione di Porta Nuova. La moglie riusci a fuggire, nascondendosi a casa di una famiglia di amici. Il Colonnello invece venne portato in una piazza limitrofa (forse Lagrange o Paleocapa) e lì fucilato.
Il corpo fu quindi trasportato all'obitorio, finendo ammonticchiato assieme a quelli di altre centinaia di sfortunati.
Il Colonnello Bosio avrebbe probabilmente fatto la fine di tanti Caduti, buttato in qualche fossa comune o sotto un croce senza nome, se non fosse stato per il grande coraggio di un Tenente suo ex subordinato al 41° Fanteria che, ascoltando le preghiere della moglie del suo Colonnello, si recò all'obitorio torinese e grazie alla pietas che ancora albergava nel cuore di qualcuno, riuscì a recuperarlo, dandogli una degna sepoltura, ma sopratutto un luogo dove poterlo piangere.
Come dicevo, è un racconto come tanti, troppi....
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Vecchio 01-05-2015, 11.27.11   #80
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Ho contattato (so che è un brutto inglesismo) uno dei curatori del sito laltraverita.it che mi ha precisato che inizialmente la causa di morte (M: malattia) proveniva dal certificato necroscopico che indicava "peritonite acuta" la causa della morte. Sicuramente, ma la peritonite è anche causata da una perforazione dell'intestino riportato da arma da fuoco o da arma bianca, come fu nel caso di Silvio Ceresa. Correggeranno.
Saluti
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Vecchio 07-10-2015, 22.52.08   #81
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Ho acquistato per pochi euro su ebay, questo luttino che fortunatamente non ha suscitato in altri collezionisti alcuna curiosità. Ed invece io l'ho trovato interessante (termine sempre poco nobile per uno sterbebild) sopratutto perchè il nominativo non risulta nè tra i Caduti RSI, nè tra quelli partigiani. E dire che la data, la zona, ma sopratutto la menzione che "(...)sacrificò la vita in servizio della Patria", non lascia spazio a dubbi circa il suo coinvolgimento nella guerra civile.
Dal tipo di stampa e di carta utilizzata potrebbe anche essere stato realizzato nel dopoguerra.
A mio avviso dovrebbe essere un Caduto della RSI, infatti, se si trattasse di un Caduto partigiano, ed il luttino fosse postbellico, della qualifica se ne sarebbe data un maggiore risalto; se fosse stato realizzato prima dell'aprile del 1945, non si sarebbe utilizzato il termine "in servizio della Patria".
Il mio usuale augurio è quello di riuscire, assieme a voi, a strappare dall'oblio un altro pezzetto di storia...proviamoci!
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Vecchio 08-10-2015, 11.16.11   #82
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Somiglia a Scamarcio, dopo il passaggio da un barbiere come si deve.
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Vecchio 10-10-2015, 16.48.32   #83
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In attesa di riuscire a saperne qualcosa di più su questo ragazzo, posto un altro luttino, quello del S.Ten. Romolo Olmeda appartenente al Genio Pontieri.
In questo caso ho avuto la fortuna di riuscire con una breve ricerca, ma sopratutto grazie ad un numero (on line) del 2003 di "Acta", a ricostruire le dinamiche della sua uccisione ed in qualche modo la storia che sta dietro al luttino stesso.
E' la storia, come vedrete a breve, di tante madri e padri che non videro tornare dalla guerra i propri figli con la dolorosa aggiunta, trattandosi di Caduti della Repubblica Sociale, di non avere la possibilità di conoscerne la fine e spesso il luogo di sepoltura.
In questa caso la fortuna volle che grazie all'interessamento di una amica (forse la fidanzata) del Caduto e del parroco di Scurzolengo luogo dove l'Olmeda era scomparso nel gennaio del '45, venissero avviate delle ricerche che portarono alla scoperta nell'immediato dopo guerra (giugno 1945) dei resti del povero ufficiale e della sua triste storia.
E' così che si venne a scoprire che il S.Tenente in viaggio per missione da Alessandria a Torino per conto del suo Comando, viene catturato in un agguato a Quarto (nell'astigiano); condotto nei pressi di un cascianale di Scurzolengo, dopo essere stato denudato, viene ucciso con un colpo alla nuca e quindi sotterrato.
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Vecchio 10-10-2015, 17.20.42   #84
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Il luttino venne stampato dopo qualche mese,probabilmente verso gennaio 1946.
E' infatti di quei giorni questa lettera (sempre tratta da Acta n.1 Maggio-Luglio 2003) della madre del S.Ten.Olmeda che scrive alla sig.ra Rosetta.
Da questa missiva si evince che si è riusciti finalmente a dare il dovuto rilievo alla memoria del proprio congiunto con la stampa di una bella foto, probabilmente la stessa che appare sul luttino.
Il resto del contenuto naturalmente carico di parole d'odio nei confronti degli assassini del figlio, mi fanno, come ormai da tanti anni, venire in mente il ben noto brocardo di Erodoto con cui spiega, meglio di tanti libri, l'assurdità della guerra:
"In tempo di pace i figli seppelliscono i padri, in guerra i padri seppelliscono i figli"
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Vecchio 12-10-2015, 13.00.34   #85
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davvero molto interessante il luttino dell'Olmeda: mi piace anche la frase "barbaramente assassinato dai partigiani" non certo comune su questo tipo di oggetti.

per quanto riguarda il Cerruti credo anche io si tratti di un milite della RSI. Il fatto che non si trovi negli elenchi può essere certo attribuibile ad una svista o ad una mancanza ma potrebbe anche essere dovuta al fatto che la morte dello stesso possa essere stata non riconosciuta come dipendente da causa di servizio. Nelle mie molte ricerche sui caduti (di tutte le guerre) mi è capitato diverse volte di imbattermi in militari morti per motivi non dipendenti da cause di servizio e quindi non trovarli negli elenchi ufficiali o sui monumenti ai caduti.
Una causa non di servizio potrebbe essere una malattia fulminea (quindi non riconducibile direttamente alla vita militare) o un incidente casuale.
(escluderei il suicidio perchè altrimenti il luttino sarebbe stato sicuramente diverso)

ovviamente sono solo ipotesi.
credo però l'unica cosa sia scrivere al comune di nascita del Cerruti e chiedere la copia dell'atto di morte. Da qui poi si può partire con i ruoli matricolari (sempre in comune) o il foglio matricolare (Archivio di Stato, ma essendo RSI potrebbero o non esistere più o non essere ancora consulatbili)
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Vecchio 12-10-2015, 13.10.34   #86
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questo credo che sia il luttino più significativo che io ho in collezione.

la storia di Angelo Zaccaria è arcinota: è stato ucciso dalle mitragliatrici di un aereo alleato mentre col paracadute scendeva verso terra dopo aver abbandonato il suo velivolo colpito dalla caccia nemica.

molti sono i libri che parlando dell'accaduto, ed anche su internet si trova molto.

copio qui sotto la pagina di wikipedia a lui dedicata:

Angelo Zaccaria nasce a Ravenna il 21 aprile 1917.[1] Il 24 gennaio 1938 acquisisce, su Fiat A.S.1, il brevetto di primo grado civile frequentando la scuola di volo della sua città natale. Il 9 giugno dello stesso anno si arruola nella Regia Aeronautica, venendo promosso sergente il 22 dello stesso mese.[1] Subito dopo fu mandato a frequentare la Scuola di pilotaggio di 1° periodo di Pescara, transitando poi in quella di Orvieto, ed infine nella Scuola Caccia di Foligno.[1] Il 4 luglio 1939 entrò in servizio presso la 6ª Squadriglia[1] del 14º Stormo Bombardamento Terrestre basata a Benina, in Libia.[2] Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, partecipò alla fasi iniziali delle operazioni. A quella data la 6ª Squadriglia[3] faceva parte del XLIV Gruppo[4] del 14º Stormo B. T.[5] era basata sull'aeroporto di Tobruch-El Adem. Il 5 gennaio 1941[1] il reparto, stremato dal ciclo operativo in Africa Settentrionale rientrò in Italia, portandosi il 13 marzo sull'aeroporto di Reggio Emilia[1] in attesa di essere riequipaggiato. Il 20 aprile[1] Zaccaria fu trasferito presso la 174ª Squadriglia Ricognizione Strategica,[1] basata sull'aeroporto di Ciampino sud. In seno a tale reparto ritornò ad operare in Africa Settentrionale rimanendovi fino all'11 gennaio 1942 quando ritornò in patria. Trasferito momentaneamente al Gruppo C del 46º Stormo di Pisa,[1] il 7 maggio raggiunse Lonate Pozzolo assegnato al Nucleo Addestramento Tuffatori. Al termine dell'addestramento entrò a far parte della 208ª Squadriglia[1] Bombardamento a Tuffo[6] operante dalla base libica di Castel Benito. Promosso sergente maggiore ritornò a Lonate Pozzolo.[1] Su tale aeroporto si trovava in data 8 settembre 1943, quando a Cassibile fu firmato l'armistizio con gli angloamericani.

In risposta all'appello lanciato dal tenente colonnello Ernesto Botto decise di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, entrando nella neocostituita Aeronautica Nazionale Repubblicana. Venne assegnato alla 2ª Squadriglia del 1º Gruppo caccia "Asso di bastoni" dotata di caccia Macchi C.205 Veltro. Tale reparto fu dapprima basato sull'aeroporto di Torino-Mirafiori, trasferendosi nel gennaio 1944 su quello di aeroporto di Udine-Campoformido.

Nel tentativo di contrastare un'incursione[7] dell'U.S.A.A.F. portata da 350 bombardieri, con la scorta di 126 caccia,[8] il 18 marzo 30 Macchi C.205 Veltro[8] decollarono dall'aeroporto di Udine-Campoformido. Due caccia Lockheed P-38 Lightning[9] intercettarono il caccia del sergente maggiore Zaccaria[10] sul cielo di Fiume Veneto.[8] L'aereo fu colpito e il pilota,[10] mentre si stava lanciando con il paracadute,[11] fu mortalmente ferito[10] dai proiettili sparati dagli aerei americani.[8] Il corpo del pilota, con il paracadute semiaperto, toccò terra a Pescincanna,[10] per essere successivamente seppellito nel cimitero di Ravenna.[8]

Nel corso del 2013 il Gruppo Ricerche Storiche Aeronautiche di Udine,[10] coordinato da Roberto Bassi,[10] nel corso di un apposito scavo ha ritrovato il relitto del caccia Macchi C.205V appartenente al sergente maggiore Zaccaria.[10]
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Ultima modifica di Fotoelettrico : 12-10-2015 14.03.47.
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Vecchio 12-10-2015, 13.16.40   #87
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Grazie Sam per le precisazioni e per l'interessantissimo luttino che hai voluto aggiungere. Quando hai tempo e voglia mi auguro vorrai inserire qualche ulteriore sterbebild RSI che sicuramente avrai in collezione...


PS Proverò ad acquisire qualche ulteriore notizia sul Cerruti; purtroppo però non sono mai riuscito ad ottenere tramite Comuni (e dire che sono del settore..) un granchè. Spesso ogni anagrafe ha propri regolamenti con conseguenti lungaggini burocratiche che fanno passare la voglia...comunque tentar non nuoce..
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Vecchio 12-10-2015, 14.51.37   #88
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PS Proverò ad acquisire qualche ulteriore notizia sul Cerruti; purtroppo però non sono mai riuscito ad ottenere tramite Comuni (e dire che sono del settore..) un granchè. Spesso ogni anagrafe ha propri regolamenti con conseguenti lungaggini burocratiche che fanno passare la voglia...comunque tentar non nuoce..
Hai provato con eventuali storpiature del cognome? In Liguria ci sono molti Cerruti, ma anche Cerutti, Cerrato, Berruti, Berruto, ecc...
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Vecchio 12-10-2015, 17.22.46   #89
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Ho provato tutto Bruno, anche facendo la ricerca con le date e con le località indicate nel luttino per vedere se qualche cognome gli assomigliava, ma niente!
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Vecchio 12-10-2015, 21.55.54   #90
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Immaginavo...
Qualche giornale locale dell'epoca? Magari qualcuno della zona potrebbe aiutarti.
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