Vecchio 08-11-2010, 02.06.46   #16
zerias
Utente BMF
 
zerias non in linea
Data di registrazione: Thu May 2007
Messaggi: 4,354
Predefinito

x per senio, la Citta di Trieste non è mai stata sotto il dominio Austriaco essendo città a tutti gli effetti Austriaca dal 1382 al 3 novembre 1918, 536 anni, la città di Trieste domandò aiuto a Vienna contro le vessazioni che doveva subire spesso da Venezia, il 4 novembre l'Audaca attraccò al molo S. Carlo , oggi chiamato molo Audace prendendo possesso della città, parecchi giorni prima una delegazione della città con a capo un comitato , andò a Venezia a domandare all'esercito Italiano di entrare a Trieste, dato che gli austriaci se ne erano andati; la città di Trieste entrò definitivamente a far parte dell'Italia nel 1920 con il trattato di Rapallo, in sintesi non fu ne conquistata ne liberata ma data, dato che l'esercito italiano in quei tempi si trovava al di la del Piave, storia che si può trovare nelle migliori edizioni , senza nessuna polemica ma la storia è storia saluti sergio
  Rispondi citando

Vecchio 10-11-2010, 11.35.37   #17
Rawa Ruska
Utente Senior
 
L'avatar di Rawa Ruska
 
Rawa Ruska non in linea
Data di registrazione: Thu Sep 2007
Messaggi: 6,131
Predefinito

Non posso che confermare quanto dice Zerias. Liberazione, redenzione eccetera sono termini "d'epoca" e si riferiscono ai desideri di una minoranza. Che poi questa minoranza seguisse le tendenze del suo tempo (completamento del così detto sogno risorgimentale) è innegabile. Zone di confine, storie separate, zone problematiche... ma la storia è una sola con buona pace di tanta rombante propaganda che ancora oggi risuona negli orecchi ... stanchi di tanti triestini che alla fine desiderano una sola cosa: il riconoscimento del loro "diverso" passato.

Rawa Ruska
  Rispondi citando

Vecchio 10-11-2010, 14.04.47   #18
kleiner pal
Utente inattivo
 
L'avatar di kleiner pal
 
kleiner pal non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Messaggi: 3,597
Predefinito

Maledeta barca...
  Rispondi citando

Vecchio 10-11-2010, 14.22.42   #19
bruno
Amministratore
 
bruno non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Ubicazione: Savona
Messaggi: 6,052
Predefinito

__________________
Il mio blog sul collezionismo politico:
http://italianpolitic.wordpress.com
  Rispondi citando

Vecchio 10-11-2010, 15.21.15   #20
Rawa Ruska
Utente Senior
 
L'avatar di Rawa Ruska
 
Rawa Ruska non in linea
Data di registrazione: Thu Sep 2007
Messaggi: 6,131
Predefinito

... per chi non lo sapesse "maledetta barca" è una tipica esclamazione triestina...

Rawa Ruska
  Rispondi citando

Vecchio 10-11-2010, 19.01.15   #21
bruno
Amministratore
 
bruno non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Ubicazione: Savona
Messaggi: 6,052
Predefinito

Quote:
Rawa Ruska Visualizza il messaggio
... per chi non lo sapesse "maledetta barca" è una tipica esclamazione triestina...

Rawa Ruska

Peccato per noi non tirestini perdere molte sfumature della vostra cultura.
__________________
Il mio blog sul collezionismo politico:
http://italianpolitic.wordpress.com
  Rispondi citando

Vecchio 12-11-2010, 09.15.12   #22
Rawa Ruska
Utente Senior
 
L'avatar di Rawa Ruska
 
Rawa Ruska non in linea
Data di registrazione: Thu Sep 2007
Messaggi: 6,131
Predefinito

Ci ho riflettuto un po' e completo le spiegazioni, sperando di non suscitare eccessivi fastidi. L'espressione triestina maledetta barca poco usata oggi come tante altre parole dialettali o espressioni folcloristiche (ricordo mio padre saltare per il giardino con un alluce in mano dopo essersi ferito giocando con me a pallone a piedi scalzi che ululava proprio "maledetta barca" senza pretese di collegamenti storici, ma solo per non dire di peggio davanti al bambino che ero allora) risale proprio - manco a dirlo dirà qualcuno - all'arrivo dell'Audace.
Come arci noto con L'Italia molte cose qui cambiarono in peggio ed ecco nascere tante espressioni e molte canzoni che non potendo gridare, sottintendevano. Così il noto canto triestino viva la e po' bon non sottintende evviva, avanti così e basta ma va letto viva l'A(ustria), e niente altro. A questo punto avrete capito che l'espressione maledetta barca va completata con maledetta barca che ve ga portai qua cioè maledetta la nave che vi ha fatti arrivare.
In tutto questo non c'è nulla di antiitaliano ma solo lo sfogo di un popolo cui, dopo le promesse, venne tolto (e aggiungo inevitabilmente) il tappeto sotto ai piedi. Approfitto per ricordare anche un'altra espressione locale: PNF qui si leggeva ...povero nostro franz

Rawa Ruska
  Rispondi citando

Vecchio 12-11-2010, 13.30.18   #23
Rawa Ruska
Utente Senior
 
L'avatar di Rawa Ruska
 
Rawa Ruska non in linea
Data di registrazione: Thu Sep 2007
Messaggi: 6,131
Predefinito

Sic transeat gloria mundi....

Rawa Ruska
  Rispondi citando

Vecchio 13-11-2010, 21.44.07   #24
87°
Utente Senior
 
L'avatar di 87°
 
87° non in linea
Data di registrazione: Sun Dec 2007
Ubicazione: Trieste ITALIA
Messaggi: 1,238
Predefinito

Quote:
senio Visualizza il messaggio
"la piazza della Liberta' attende l'arrivo di S.M. il Re"

Si tratta dell'attuale piazza dell'Unita' d'Italia
ciao Senio,da triestino sensibile all'argomento ti ringrazio per le belle immagini postate
  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 15.04.22   #25
Rawa Ruska
Utente Senior
 
L'avatar di Rawa Ruska
 
Rawa Ruska non in linea
Data di registrazione: Thu Sep 2007
Messaggi: 6,131
Predefinito

A parte tutto, chiedo ancora: il giornalista che ha parlato di 1200 bersaglieri sbarcati non CON ma DALL'Audace, l'ha detta, la scemata del secolo o li avevano stivati per benino?

Rawa Ruska
  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 18.13.08   #26
Lafitte
Utente inattivo
 
L'avatar di Lafitte
 
Lafitte non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Messaggi: 4,083
Predefinito

Quote:
zerias Visualizza il messaggio
x per senio, la Citta di Trieste non è mai stata sotto il dominio Austriaco essendo città a tutti gli effetti Austriaca dal 1382 al 3 novembre 1918, 536 anni, la città di Trieste domandò aiuto a Vienna contro le vessazioni che doveva subire spesso da Venezia, il 4 novembre l'Audaca attraccò al molo S. Carlo , oggi chiamato molo Audace prendendo possesso della città, parecchi giorni prima una delegazione della città con a capo un comitato , andò a Venezia a domandare all'esercito Italiano di entrare a Trieste, dato che gli austriaci se ne erano andati; la città di Trieste entrò definitivamente a far parte dell'Italia nel 1920 con il trattato di Rapallo, in sintesi non fu ne conquistata ne liberata ma data, dato che l'esercito italiano in quei tempi si trovava al di la del Piave, storia che si può trovare nelle migliori edizioni , senza nessuna polemica ma la storia è storia saluti sergio
Sarà come scrivi, ma per mio conto mi pare che la fai più facile di quello che in realtà è, ma visto l'insigne storico che sei sicuramente non ti sfuggirà che l' Armistizio fu firmato solo il 3 novembre 1918 alle 15:00 del pomeriggio e fu volutamente reso effettivo 36 ore dopo, oltre tutto, così non mi darai del nazionalista italiano, tale mossa fu studiata dal solito Badoglio per poter fare in modo affinchè la gran parte dell' ex esercito AU cadesse in mani italiane al fine di avere più peso e voce in capitolo durante se successive riunini per l'assetto post bellico dell' ex impero.
Visto che citi le delegazioni che se ne irono a Venezia ti ricordo che l'esercito AU aveva perso ogni tenuta già dal 28 ottobre, ovviamente Trieste era ben lontana dalla linea di fronte, vi ricordo che continui scontri tra avanguardie italiane e retrovie austriache che non gradivano essere prese prigioniere si svolsero fino al 4 novembre soprattutto in territorio friulano-giuliano, fatto sta che comunque già il 3 pomeriggio le avanguardie dei Bersaglieri furono inviate oltre Isonzo.
Come detto l'esercito AU già da fine ottobre non era più in grado di opporre tenace resistenza ma non per fatti esterni (e qui spesso i fan della bicipite dimenticano l'episodio) ma a causa dell' impossibilità di impartire ordini visto che ci fu uno sfaldamento fra le varie etnie che desideravano rientrare presso il loro alloggiamenti giacchè vennero nel frattempo palesate le autonomie dei territori, probabilmente le varie etnie che componevano il paradisiaco mosaico dell' Impero anelavano ad un' autodeterminazione che la "seria", "lungimirante" e millenaria amministrazione imperiale invece non fu in grado di cogliere nei lunghi anni del conflitto e delle privazioni conseguenti sopportate dalle tante popolazioni.
Fatto sta che la centralità viennese che tanto amava il suo porto adriatico decise di punto in bianco di "regalare" la propria flotta allo Stato degli Sloveni,Croati e Serbi tant'è è che i successivi affondamenti di alcuni navi (in esempio Viribus Unitis) fu compiuto ai danni dei nuovi Stati in via di formazione.
E' alla luce di ciò che la delegazione inviata a Trieste va letta, tale delegazione era in realtà mandata dal Consiglio Nazionale Jugoslavo con rappresentanti nazionalisti, socialisti i quali effettivamente chiesero l'intervento delle truppe italiane (che in mancanza di ordini precisi non si sarebbero mosse prima del 3 novembre ma anche aiuti alimentari visto lo stato di prostrazione in cui versava la popolazione civile.
E ciò nondimeno a Trieste già dal 30 ottobre (visto che solo una "ristretta minoranza") voleva il passaggio di poteri le Delegazioni informano il già costituito Ministero per la Liquidazione dell' Impero in Vienna del passaggio di poteri sulle terre adriatiche, il governo viennese non potrà far altro che prendere atto del fatto compiuto.
Dunque prova ne sia che in quei concitati momenti il tanto amato (da alcuni) imperial asburgico potere amministrativo non si curava più di fatto della fedele città
alabardata ma delegava il tutto ad un Comitato di Salute pubblica che istituì anche la creazione di una guardia civica per il controllo della sicurezza Pubblica.

Quindi se servisse oltre la storia bisogna leggerla arbitrariamente e non pubblicizzare i fatti che stanno più comodi agli scriventi.
Ovviamente i fatti da soli significano ben poco ma vanno inseriti in un contesto sociale e storico che ha radici ben più lontane nel tempo, in questo caso dai prodomi dello sfacelo di un impero che si sentirono già fin dalla battaglia del Solstizio.



  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 19.20.22   #27
Lafitte
Utente inattivo
 
L'avatar di Lafitte
 
Lafitte non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Messaggi: 4,083
Predefinito

Quote:
zerias Visualizza il messaggio
x per senio, la Citta di Trieste non è mai stata sotto il dominio Austriaco essendo città a tutti gli effetti Austriaca dal 1382 al 3 novembre 1918, 536 anni, la città di Trieste domandò aiuto a Vienna contro le vessazioni che doveva subire spesso da Venezia,
Se sempre causa i taliani che se ingordi e se slarga....
Prima di Venezia sarà stata Aquileia e prima di Aquileia i romani che fondarono il municipio in territorio illirico.
Trieste in realtà era un libero comune che chiese protezione al casato d' Austria da rapporto paritetico con l'evolversi del potere asburgico di fatto verrà annessa nell' impero pur conservando taluni privilegi....

Sarà anche 536 anni anche se a me risulta una parentesi napoleonica almeno che non intendi la cosa come del tutto superflua ed irrisoria per questioni eslusivamente parentali visto che Francesco, creatore dell' impero era il nonno di Franz Josef e padre di Maria Luisa andata moglie a Napoleone......
  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 19.49.14   #28
Lafitte
Utente inattivo
 
L'avatar di Lafitte
 
Lafitte non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Messaggi: 4,083
Predefinito

Quote:
Rawa Ruska Visualizza il messaggio
A parte tutto, chiedo ancora: il giornalista che ha parlato di 1200 bersaglieri sbarcati non CON ma DALL'Audace, l'ha detta, la scemata del secolo o li avevano stivati per benino?

Rawa Ruska
Vi dirò la categoria dei giornalisti è piuttosto strana ed eterogenea taluni che si interessano di politica non riscuotono certo il mio gradimento però in questi casi si potrebbe soprassedere non tanto forse per l'inesattezza scritta altrimenti con gli stessi parametri sarebbero da censurare chissà quante discussioni sul forum stesso.
I problemi dell' anniversario della vittoria son altri i problemi per la città son altri ancora in ogni caso:

L'Audace (cacciatorpediniere costruita a Glasgow su commessa nipponica e acquistata dalla RM nel 16 dopo la perdita del primo Audace, verrò affondato nel 44 in un combattimento con la Royal Navy ) arriva a Trieste inseme ad altri 6 cacciatorpediniere che trasportavano parte del Corpo di Occupazione compost da 2 btg Bersaglieri, 1 Compagnia di Mitraglieri, 200 Carabinieri ecc ecc.
a capo del Corpo il Generale Petitti di Roreto che viene accolto dal Comitato di Salute Pubblica, dalla Guardia Civica (il copricapo con la vistosa alabarda) un picchetto della Legione Cecoslovacca, dei Bersaglieri e dei prigionieri nonchè vari comitati cittadini ecc ecc.

Se poi questa fosse effettivamente una minoranza riottosa ed antiasburgica non lo so perchè non c'ero, certo che comunque sul molo San Carlo ( chiamato così a causa dell' affondamento nello stesso luogo di un' omonima nave nel 700) ridenominato Audace a seguito dell' evento qualcuno c'era, sicuramente non i notabili e i burocrati della duplice che per tempo presero la vie delle Austrie.


Quote:
Rawa Ruska Visualizza il messaggio
.... ma la storia è una sola con buona pace di tanta rombante propaganda che ancora oggi risuona negli orecchi ... stanchi di tanti triestini che alla fine desiderano una sola cosa: il riconoscimento del loro "diverso" passato.

Rawa Ruska
Mah, credo che nessuno metta in dubbio tale "diverso" passato tra l'altro a fasi alterne comune al resto del nord est soprattutto in periodo post napoleonico (lombardo veneto ecc ecc) che effettivamente è il periodo in cui si formeranno stadi larvali di coscienze nazionali ed aneliti libertari, se retorica c'è stata è perchè da una parte e dall' altra non la si è raccontata giusta.
Visto che i testimoni diretti stan sparendo tutti e comunque per motivi anagrafici gli stessi possono aver vissuto solo la parte finale del "diverso" passato c' è poco da fare bisogna rifarsi a documentazioni storiche.
La verità ahimè non è quella che rimpiangono i tanti nostalgici dell' "aquila con do teste" la realtà era diversa, le etnie tra fine 800 e inizi 900 erano sobillate ad arte atte a creare quel "dividi et impera" che all' amministrazione burocratica asburgica tanto piaceva al fine di tenere coeso con l'esercito un' impero che era alla fine dei suoi giorni.
In realtà le vicende erano altre e le luganighe non si trovavano appese neppure a Trieste perchè i tempi erano maturi per altre esperienze sociali.
I nostalgici "ricordano" un' idealizzazione mai esistita di parità ed opportunità, di giustizie sociali ed economiche, di multietinicità che di fatto mai esistettero nella città adriatica, chi aveva i privilegi e viveva nelle curate abitazioni stile impero se ne fregava degli altri ne più e ne meno dei grassatori italici che arrivarono dopo l'annessione della città al Regno d' Italia.

Va da se che la sentita antitalianità non è dovuta a questi fatti lontani nel tempo e che gli scriventi non hanno avuto modo di sperimentare ma dal fatto più recente della mancata istituzione di un porto franco che garantisse opportunità e privilegi (taluni di secolare Consuetudine) per la città portuale.
Ma così non va bene....... imputare alla classe burocrate tutti i male è lo solito scarica barile italico che i fautori della corretta e giusta Amministrazione imperiale non dovrebbero citare neppure.....
Tra le altre cose poi molti non dovrebbero neppure parlare visto che in tempi recenti (post bellici) Trieste ebbe tutta una serie di benefici, divenne capoluogo regionale, gli amministratori regionali da li in gran parte provengono, gli stessi nel tempo elargirono privilegi e prebende (gente in cassa integrazione per 20 anni, pensioni astronomiche per zone di confine, finanziamenti per bilinguismi, porti come pozzi di San Patrizio in fatto di spreco di denaro pubblico, assunzioni statali quale garanzia di reddito e non di lavoro prodotto e chi più ne ha più ne metta) solo perchè grazie ai trattati di Osimo tale città perse del tutto il suo entroterra....
Quindi cari nostri cuginetti giuliani c'è poco da lamentarsi della cattiva e vituperata Italia che ha snaturato i giorni solatii e gloriosi della "belle epoque" imperiale........

Tra parentesi tornando all' Audace una delle sue ancore è visibile presso il Faro della Vittoria


Ultima modifica di Lafitte : 15-11-2010 20.29.13.
  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 21.16.48   #29
zerias
Utente BMF
 
zerias non in linea
Data di registrazione: Thu May 2007
Messaggi: 4,354
Predefinito

480.000 furono secondo i dati del censimento del 1910 gli Sloveni e i Croati che si ritrovarono entro i confini del Regno d'Italia a fronte dei circa 15.000 Italiani divenuti cittadini del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.

« L'onorevole Federzoni ha detto che se avessimo meglio valutata la situazione internazionale, avremmo chiesto di più. No: noi conoscevamo perfettamente la situazione; ma se essa fosse stata anche cento volte più a noi favorevole, avrei creduto di tradire le sorti e i destini d'Italia chiedendo di più. »
(Carlo Sforza[9])

Il Trattato di Rapallo rappresentò la conclusione del processo risorgimentale di unificazione italiana, con il raggiungimento completo del confine alpino e l'annessione di Gorizia e Trieste. La rinuncia italiana ai territori dalmati, etnicamente slavi, non compromise il controllo italiano sul Mare Adriatico, garantito dal possesso di Pola e di Zara, delle isole di Cherso, Lussino, Lagosta, Pelagosa e dell'isola di Saseno. Infine, la città di Fiume, costituita in Stato indipendente, acquisiva uno status internazionale simile a un Principato di Monaco italofono sul Mare Adriatico [10]
wikipedia
  Rispondi citando

Vecchio 15-11-2010, 22.49.18   #30
kleiner pal
Utente inattivo
 
L'avatar di kleiner pal
 
kleiner pal non in linea
Data di registrazione: Wed May 2007
Messaggi: 3,597
Predefinito

La delegazione triestina che arrivò a Venezia chiese che Trieste fosse raggiunta da truppe americane per ripristinare l'ordine pubblico.
  Rispondi citando
Rispondi


Stanno leggendo questa discussione: 1 (0 utenti e 1 visitatori)
 
Strumenti della discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata
Modalità di visualizzazione

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is Attivo
smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato

Vai al forum



Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 23.50.27.


vBulletin skin developed by: eXtremepixels
Powered by vBulletin versione 3.8.9
Copyright ©: 2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: vBulletinItalia. it