Lucca
Vecchio 02-05-2012, 23.15.24   #31
alfiere federale
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Waffen.... lei ha mai consultato il giornale della 36° BN Mussolini di Lucca? Lei ha mai parlato con i reduci di questa brigata?

Io sto per farlo, entro settimana prossima riuscirò a fare tutto questo. Poi pubblicherò i risultati.

Trarre conclusioni senza aver consultato le uniche fonti attendibili mi sembra un "pour parlè".

Studiare, studiare, studiare.....

Saluti
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Vecchio 02-05-2012, 23.59.59   #32
Prinz Eugen
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Attendendo l'esito (tutt'altro che scontato) delle ricerche di Duccio, desidero puntualizzare un paio di cose e farmi/farci alcune domande:
1) Il materiale che si è ritrovato (o meglio è arrivato) nel dopoguerra a Roma ed utilizzato a "cinecittà", proveniva da tutta Italia e non solo dalla Capitale.
2) Così come esiste(va) il mito del "tutto è possibile durante la RSI", così resiste il mito che "a fare i falsi ci si guadagna, perchè costa poco e rivendi a tanto". Dico questo perchè ritengo che chi si mette a fare pezzi fasulli oltre che ad essere un accattone nell'animo, lo è spesso (ma non sempre) anche nella vita. Quanti scudetti falsi della Decima, ad un costo approssimativo, per il venditore/falsario, di, diciamo 5, via 10 euro, avete mai visto? Quanto dovrebbe investirci invece un più raffinato turlupinatore per fare questi distintivi, partendo dal fatto che sia possibile farli "in casa"? 100 euro l'uno (200.000 lire)? Vorrebbe dire che il nostro amico all'epoca avrebbe dovuto tirare fuori 2.000.000 di lire circa, con la speranza, non vendendoli direttamente, di farcene 5 volte il valore...esagerando...e con il rischio di essere scoperto e quindi doverli vendere su ebay (o ebazar rimanendo all'epoca) al prezzo di costo.
3) I segreti in ambito RSI, sono segreti di pulcinella...l'ambiente nostro è quello, si sa un pò di tutti:vita, morte e miracoli....è possibile che questi pezzi girino da 20 anni (senza neanche sto gran successo) ed ancora non si sappia chi l'ha fatti (falsi)? Sarà una cospirazione contro di me e quegli altri sette, otto fessi che se lo sono comprato?
4) Perchè non ne sono usciti altri eseguiti con la medesima tecnica?
5) Perchè è stato eseguito con questa tecnica e non con una più semplice (od in stoffa)?
Poi chiaro, magari si scopre che c'era un falsario bravissimo (magari deceduto od "eliminato") con la vena artistica ed artigiana che, alla propria scrivania, munito di plexiglass, porporina, metallo ecc...voleva fare lo spiritoso....trovato riverso sul proprio desco, il parente più prossimo a preso sta roba e la ha immessa sul mercato.....
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"Quel che non perdono al mio tempo è di aver costruito l'alibi della propria viltà diffamando gli eroi."
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Vecchio 03-05-2012, 00.51.43   #33
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Esatto Prinz.... l'esito sarà quel che sarà ma almeno non lascio niente di intentato. Non saranno prove definitive in questo modo possiamo trarre conclusioni avendo analizzato il possibile.

Qualcuno da per scontato che il distintivo, perchè trovato a Roma, sia stato pure prodotto nella capitale.

Non me ne vogliano i romani amici nel forum, ma in Toscana, e in special modo a Firenze, l'ultimo posto dove si sarebbero rivolti per produrre distintivi è proprio Roma. Esistevano ed alcune esistono ancora a Firenze, fior di produttori e artigiani che hanno realizzato forse i più bei distintivi, scudetti, fregi ecc. di tutto il ventennio.

Era semmai il contrario. Da fuori toscana commissionavano produzioni a Firenze.

Esiste un bel distintivo in plexiglass sergrafato dei littoriali con la stessa forma.

Saluti


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Attendendo l'esito (tutt'altro che scontato) delle ricerche di Duccio, desidero puntualizzare un paio di cose e farmi/farci alcune domande:
1) Il materiale che si è ritrovato (o meglio è arrivato) nel dopoguerra a Roma ed utilizzato a "cinecittà", proveniva da tutta Italia e non solo dalla Capitale.
2) Così come esiste(va) il mito del "tutto è possibile durante la RSI", così resiste il mito che "a fare i falsi ci si guadagna, perchè costa poco e rivendi a tanto". Dico questo perchè ritengo che chi si mette a fare pezzi fasulli oltre che ad essere un accattone nell'animo, lo è spesso (ma non sempre) anche nella vita. Quanti scudetti falsi della Decima, ad un costo approssimativo, per il venditore/falsario, di, diciamo 5, via 10 euro, avete mai visto? Quanto dovrebbe investirci invece un più raffinato turlupinatore per fare questi distintivi, partendo dal fatto che sia possibile farli "in casa"? 100 euro l'uno (200.000 lire)? Vorrebbe dire che il nostro amico all'epoca avrebbe dovuto tirare fuori 2.000.000 di lire circa, con la speranza, non vendendoli direttamente, di farcene 5 volte il valore...esagerando...e con il rischio di essere scoperto e quindi doverli vendere su ebay (o ebazar rimanendo all'epoca) al prezzo di costo.
3) I segreti in ambito RSI, sono segreti di pulcinella...l'ambiente nostro è quello, si sa un pò di tutti:vita, morte e miracoli....è possibile che questi pezzi girino da 20 anni (senza neanche sto gran successo) ed ancora non si sappia chi l'ha fatti (falsi)? Sarà una cospirazione contro di me e quegli altri sette, otto fessi che se lo sono comprato?
4) Perchè non ne sono usciti altri eseguiti con la medesima tecnica?
5) Perchè è stato eseguito con questa tecnica e non con una più semplice (od in stoffa)?
Poi chiaro, magari si scopre che c'era un falsario bravissimo (magari deceduto od "eliminato") con la vena artistica ed artigiana che, alla propria scrivania, munito di plexiglass, porporina, metallo ecc...voleva fare lo spiritoso....trovato riverso sul proprio desco, il parente più prossimo a preso sta roba e la ha immessa sul mercato.....
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Vecchio 07-05-2012, 23.53.08   #34
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Interessante.. specie la parte del ritrovamento. Forse sarà domanda banale ma, ci sono dati certi sulle modalità del ritrovamento?

Al di là del portare questo come dato a favore o a sfavore dei distintivi in questione. Chiedo proprio per curiosità..

In effetti forse, viste anche le foto (dal vero poi sarebbe anche meglio), il particolare più strano sembra essere proprio quello.
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Vecchio 08-05-2012, 12.34.25   #35
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Salve
Per quanto ne so la stroria del ritrovamento non ha ancora prodotto i nomi di coloro o colui che ha trovato questi distintivi.
Bisognerebbe chiedere a qualche collezionista più "datato" che era già in questo campo al momento della loro uscita....

venerdì incontrerò un reduce della BN.... vediamo cosa riesco a sapere. E se ci riesco vedo di andare anche in biblio per consultare i numeri del giornale della BN.

Saluti
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Vecchio 24-05-2012, 13.47.56   #36
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piccola aggiunta sul personaggio di cui sopra, che mi sembra di non aver letto:
Idreno Utimperghe per un breve periodo, dall'11 settembre 43, fu direttore del giornale " il Piccolo" di trieste, allora occupata dai tedeschi.
Qui di seguito una buona biografia
http://fondazionersi.org/mediawiki/i...eno_Utimperghe
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gato frito xe più de can!
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Bn Lucca
Vecchio 24-05-2012, 22.34.49   #37
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Salve.
Ho intervistato il reduce che mi ha raccontato molto riguardo la brigata, l'uniforme e il distintivo da loro indossato. Ma siccome devo incrociare questi racconti con la consultazione della rivista della Brigata Nera rimando la pubblicazione di queste notizie al momento che avrò tutti i dati sotto mano.
Attendete fiduciosi.
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Vecchio 31-08-2018, 00.51.26   #38
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Si hanno notizie alfiere dopo molti anni di questo distintivo? Vorrei sapere inoltre se anche quella scheda a colori viene reputata un falso. Intanto chiedo di avere pazienza e di aspettare qualche giorno, che sta per arrivarmi un pezzo che di sicuro no levera dubbi sull'esistenza del distintivo. Ma da dove abbia preso spunto si! E li si che non ci sono dubbi.
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