EKI Walter & Henlein da scavo
Vecchio 19-04-2018, 13.30.52   #1
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Predefinito EKI Walter & Henlein da scavo

Ritrovamento fresco... Da banchino di Militaria alla Torre - Bologna
L'avevo comprata per il solo fatto che una croce di ferro con serraggio a disco ancora mi mancava. Era molto ossidata ed era quasi impossibile capire chi fosse il fabbricante. Il venditore, un polacco dell'Alta Slesia, ne aveva una sacchettata piena, sia con chiusura a disco siA con la spilla. Le altre croci erano in condizioni simili, ma questa era l'unica che avesse ancora il disco. non sono in grado di dire se il fabbricante di tutte le croci fosse lo stesso.
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Vecchio 19-04-2018, 13.32.10   #2
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Retro. Ossidazione abbastanza pesante, a mio avviso perfettamente naturale e formatasi nel corso di decenni di esposizione agli elementi...
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Vecchio 19-04-2018, 13.35.34   #3
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Ho proceduto quindi con una attenta pulitura, tesa a ricercare eventuali marchi del fabbricante "LDO" e a togliere le incrostazioni più pesanti e antiestetiche. Il risultato, per il mio gusto personale, è stato più che soddisfacente. Non ho voluto insistere troppo sulla data per paura di fare danni, mentre la cornice direi che è tornata in condizioni più che discrete.
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Vecchio 19-04-2018, 13.39.08   #4
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Il retro è venuto molto bene, ad eccezione di una mancanza del metallo sulla sinistra del braccio inferiore. Ci sono alcune microcamolature, che tuttavia sono meglio visibili dalle foto che dal vivo.
Durante la pulizia mi ero meravigliato di non avere trovato marchi del fabbricante, cosa piuttosto inconsueta per le croci di questa tipologia.
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Vecchio 19-04-2018, 13.41.23   #5
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In compenso ho trovato questo forellino sopra il chiodo di ritegno, la cui funzione è a tutt'oggi incerta ma che permette di identificare la croce, secondo il parere di alcuni, come prodotta da Walter & Henlein di Gablonz.
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Vecchio 19-04-2018, 13.55.07   #6
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Ora viene il bello.
Ad oggi non è ancora stato stabilito con certezza se queste croci siano o meno state prodotte prima del 1945. Cercherò di riassumere qui i vari elementi pro, contro e "neutrali" che possano concorrere a un'attribuzione temporale di questa croce.
- Walter & Henlein non era un produttore ufficiale autorizzato di EKI, anche se produssse le EKII
- La fattura della decorazione, riscontrata su esemplari non di scavo, risulta un po' anomala e di qualità inferiore rispetto agli standard ufficiali
- Sono facilmente reperibili sul mercato, da qualche anno a questa parte, numerosi esemplari di scavo, sia con spilla sia a disco
- Esiste qualche esemplare non di scavo, ma questi ultimi per quello che ho potuto constatare sono piuttosto rari
- I venditori di queste croci sono normalmente provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia (Gablonz oggi si chiama Jablonec nad Nisou ed è nella Repubblica Ceca)
- L'ossidazione presente sulle croci che ho visto è perfettamente compatibile con oggetti che sono stati nel terreno per decenni. A mio avviso la ruggine non è stata ottenuta con processi chimici, almeno con processi chimici di mia conoscenza.
- Il prezzo richiesto al pubblico era di 20€ al pezzo, ma comprando altra roba era sempre possibile spuntare un prezzo ancora più basso.
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Vecchio 19-04-2018, 14.06.29   #7
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A mio avviso gli scenari possibili sono diversi:

- Falsi recenti realizzati ad hoc e abilmente invecchiati da artigiani ceco-polacchi e poi venduti spacciandoli per rare varianti appena riscoperte.

- Croci realizzate nell'immediato dopoguerra e vendute come souvenir alle truppe di occupazione così come fecero altri fabbricanti come Steinhauer & Lueck e Rudolf Souval. Magari le croci invendute furono in seguito buttate vie.

- Originali prodotte in autonomia verso la fine del conflitto in attesa di ricevere l'autorizzazione a produrle e commercializzarle, autorizzazione che non giunse mai per cui la giacenza a fine guerra fu gettata nella spazzatura, tranne qualche esemplare portato a casa di straforo da chi lavorava nella ditta.

Sono curioso di sentire i vostri pareri e magari di aprire un dibattito in merito
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Vecchio 19-04-2018, 20.35.01   #8
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buona sera , certo che con queste premesse come si puo giungere a una soluzione certa mandi livio
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Vecchio 20-04-2018, 13.32.02   #9
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Anche il collezionismo di militaria non è solo tutto nero o tutto bianco, talvolta é grigio e di grigio ci sono almeno cinquanta sfumature. Qui ce ne sono di meno, ma bastano. Livio non potrebbe mai fare archeologia: più indietro si va nel tempo, meno riscontri documentali si hanno e più congetture si fanno. Io non ho altro di diverso o in più da scrivere rispetto a quanto Ironcrown ha già scritto e mi limiterei a valutare gli indizi incontrovertibili di falsità. Per altro, su oggetti in certe condizioni (beninteso prima di pulirli) con un esame chimico forse è possibile rilevare l’utilizzo di acidi per anticare l’articolo ...
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Vecchio 22-04-2018, 18.23.25   #10
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Anche il collezionismo di militaria non è solo tutto nero o tutto bianco, talvolta é grigio e di grigio ci sono almeno cinquanta sfumature. Qui ce ne sono di meno, ma bastano. Livio non potrebbe mai fare archeologia: più indietro si va nel tempo, meno riscontri documentali si hanno e più congetture si fanno. Io non ho altro di diverso o in più da scrivere rispetto a quanto Ironcrown ha già scritto e mi limiterei a valutare gli indizi incontrovertibili di falsità. Per altro, su oggetti in certe condizioni (beninteso prima di pulirli) con un esame chimico forse è possibile rilevare l’utilizzo di acidi per anticare l’articolo ...
Mi trovo d'accordo con il pensiero espresso da Marco.
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Saluti, Damiano / DEMJANSK
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Vecchio 22-04-2018, 18.48.19   #11
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In genere gli oggetti anticati artificialmente li riconosco "a naso", nel senso che spesso hanno un odore molto acre, dovuto agli acidi utilizzati. In questo caso l'odore era quello"giusto", naturale. Chiaramente lavando un po' i distintivi l'odore dell'acido tende ad attenuarsi, ma è abbastanza difficile da togliere del tutto.

Ho dimenticato di dire che le croci in vendita erano in gran parte o prive del disco posteriore, o con la spilla rotta. Per cui, mi domando che senso potrebbe avere per un falsario produrre croci di ferro multipezzo, sciuparle, arrugginirle e poi venderle a 15-20€ l'una invece di metterle in vendita "sane" a un prezzo ben maggiore. Anche vendute come repliche avrebbero potuto chiedere di più di tale cifra, e sbattendosi molto meno non dovendo invecchiarle!

Secondo il mio parere personale la prima spiegazione che avevo elencato mi pare la meno plausibile, restano in ballo le altre due.
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