Discussione: l'Audace a Trieste
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Vecchio 15-11-2010, 20.49.14   #28
Lafitte
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Rawa Ruska Visualizza il messaggio
A parte tutto, chiedo ancora: il giornalista che ha parlato di 1200 bersaglieri sbarcati non CON ma DALL'Audace, l'ha detta, la scemata del secolo o li avevano stivati per benino?

Rawa Ruska
Vi dirò la categoria dei giornalisti è piuttosto strana ed eterogenea taluni che si interessano di politica non riscuotono certo il mio gradimento però in questi casi si potrebbe soprassedere non tanto forse per l'inesattezza scritta altrimenti con gli stessi parametri sarebbero da censurare chissà quante discussioni sul forum stesso.
I problemi dell' anniversario della vittoria son altri i problemi per la città son altri ancora in ogni caso:

L'Audace (cacciatorpediniere costruita a Glasgow su commessa nipponica e acquistata dalla RM nel 16 dopo la perdita del primo Audace, verrò affondato nel 44 in un combattimento con la Royal Navy ) arriva a Trieste inseme ad altri 6 cacciatorpediniere che trasportavano parte del Corpo di Occupazione compost da 2 btg Bersaglieri, 1 Compagnia di Mitraglieri, 200 Carabinieri ecc ecc.
a capo del Corpo il Generale Petitti di Roreto che viene accolto dal Comitato di Salute Pubblica, dalla Guardia Civica (il copricapo con la vistosa alabarda) un picchetto della Legione Cecoslovacca, dei Bersaglieri e dei prigionieri nonchè vari comitati cittadini ecc ecc.

Se poi questa fosse effettivamente una minoranza riottosa ed antiasburgica non lo so perchè non c'ero, certo che comunque sul molo San Carlo ( chiamato così a causa dell' affondamento nello stesso luogo di un' omonima nave nel 700) ridenominato Audace a seguito dell' evento qualcuno c'era, sicuramente non i notabili e i burocrati della duplice che per tempo presero la vie delle Austrie.


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Rawa Ruska Visualizza il messaggio
.... ma la storia è una sola con buona pace di tanta rombante propaganda che ancora oggi risuona negli orecchi ... stanchi di tanti triestini che alla fine desiderano una sola cosa: il riconoscimento del loro "diverso" passato.

Rawa Ruska
Mah, credo che nessuno metta in dubbio tale "diverso" passato tra l'altro a fasi alterne comune al resto del nord est soprattutto in periodo post napoleonico (lombardo veneto ecc ecc) che effettivamente è il periodo in cui si formeranno stadi larvali di coscienze nazionali ed aneliti libertari, se retorica c'è stata è perchè da una parte e dall' altra non la si è raccontata giusta.
Visto che i testimoni diretti stan sparendo tutti e comunque per motivi anagrafici gli stessi possono aver vissuto solo la parte finale del "diverso" passato c' è poco da fare bisogna rifarsi a documentazioni storiche.
La verità ahimè non è quella che rimpiangono i tanti nostalgici dell' "aquila con do teste" la realtà era diversa, le etnie tra fine 800 e inizi 900 erano sobillate ad arte atte a creare quel "dividi et impera" che all' amministrazione burocratica asburgica tanto piaceva al fine di tenere coeso con l'esercito un' impero che era alla fine dei suoi giorni.
In realtà le vicende erano altre e le luganighe non si trovavano appese neppure a Trieste perchè i tempi erano maturi per altre esperienze sociali.
I nostalgici "ricordano" un' idealizzazione mai esistita di parità ed opportunità, di giustizie sociali ed economiche, di multietinicità che di fatto mai esistettero nella città adriatica, chi aveva i privilegi e viveva nelle curate abitazioni stile impero se ne fregava degli altri ne più e ne meno dei grassatori italici che arrivarono dopo l'annessione della città al Regno d' Italia.

Va da se che la sentita antitalianità non è dovuta a questi fatti lontani nel tempo e che gli scriventi non hanno avuto modo di sperimentare ma dal fatto più recente della mancata istituzione di un porto franco che garantisse opportunità e privilegi (taluni di secolare Consuetudine) per la città portuale.
Ma così non va bene....... imputare alla classe burocrate tutti i male è lo solito scarica barile italico che i fautori della corretta e giusta Amministrazione imperiale non dovrebbero citare neppure.....
Tra le altre cose poi molti non dovrebbero neppure parlare visto che in tempi recenti (post bellici) Trieste ebbe tutta una serie di benefici, divenne capoluogo regionale, gli amministratori regionali da li in gran parte provengono, gli stessi nel tempo elargirono privilegi e prebende (gente in cassa integrazione per 20 anni, pensioni astronomiche per zone di confine, finanziamenti per bilinguismi, porti come pozzi di San Patrizio in fatto di spreco di denaro pubblico, assunzioni statali quale garanzia di reddito e non di lavoro prodotto e chi più ne ha più ne metta) solo perchè grazie ai trattati di Osimo tale città perse del tutto il suo entroterra....
Quindi cari nostri cuginetti giuliani c'è poco da lamentarsi della cattiva e vituperata Italia che ha snaturato i giorni solatii e gloriosi della "belle epoque" imperiale........

Tra parentesi tornando all' Audace una delle sue ancore è visibile presso il Faro della Vittoria


Ultima modifica di Lafitte : 15-11-2010 21.29.13.
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