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Ironcrown 04-05-2017 13.22.29

Scoperta enorme fossa comune a Kirov - Russia
 
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2016..._medium=button

La notizia è vecchia di qualche mese, ma ci sono degli sviluppi.
A 1000 km a est di Mosca sorge Kirov, città industriale lungo la ferrovia transiberiana.
Situata oltre il raggio d’azione dei bombardieri dell’Asse, durante la guerra vi si producevano armamenti e munizioni come i famosi lanciarazzi Katyusha, i mitra PPSH, i carri armati T34. Kirov rappresentava inoltre una importante retrovia con numerosi ospedali militari presso i quali venivano curati sia militari sovietici che prigionieri da avviare al lavoro. Per questo era un luogo di transito di importanza fondamentale.
Il tifo, il gelo e la denutrizione mietevano numerose vittime tra i prigionieri durante il viaggio in treno verso i campi di lavoro e prigionia; i morti venivano spostati negli ultimi vagoni dei convogli, questi poi venivano sganciati in corrispondenza di fosse precedentemente scavate dove i contadini russi provvedevano ad una rapida sepoltura per paura di epidemie.

Nella foto, il binario che portava al luogo di sepoltura.

Ironcrown 04-05-2017 13.25.10

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I numeri di queste improvvisate sepolture sono impressionanti: si stima che nelle otto fosse di cui si ha notizia dovrebbero giacere i resti di almeno diecimila uomini, provenienti da vari paesi: Germania, Ungheria, Romania, Belgio, Francia, Norvegia…
Forse potrebbero essere anche di più. C'è chi ipotizza un numero intorno ai 14.000 corpi.

Nella foto, la zona dove sono state individuate le sepolture.

Ironcrown 04-05-2017 13.26.24

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E naturalmente italiani. Alcuni sondaggi effettuati dalle autorità russe hanno permesso di individuare l’esatta ubicazione di tre fosse comuni e hanno portato al recupero di interessanti reperti, tra cui il frammento di un piastrino di riconoscimento italiano appartenuto al disperso Giulio Lazzarotti, un alpino della Divisione Julia originario della provincia di Parma e morto a 22 anni.

Nella foto, il piastrino del disperso che è stato rinvenuto. I dati leggibili sono solo parziali, ma sono stati sufficienti all'identificazione.

Ironcrown 04-05-2017 13.27.27

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Le autorità russe hanno quindi organizzato una missione di scavo, identificazione e recupero al quale parteciperanno gruppi di varie nazionalità sotto la loro supervisione. A rappresentare l’Italia sarà l’associazione “North Apennines Po Valley Park”. Una sua delegazione si è recata a Kirov già lo scorso dicembre per prendere gli accordi necessari.

Ironcrown 04-05-2017 13.28.20

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La temperatura di 30 gradi sotto zero non ha impedito ai ricercatori italiani di compiere un rapido sopralluogo sul posto e di accendere un lumino in ricordo dei morti. Successivi approfondimenti, ricerche d’archivio e interviste hanno permesso di apprendere notizie sino ad oggi sconosciute o celate ai più. È stato appurato che i prigionieri non destinati ai campi di prigionia o che si ristabilivano dopo la degenza venivano impiegati come boscaioli, muratori e falegnami, attività in cui gli Italiani eccellevano. In molti casi, per i motivi più disparati, i prigionieri trovarono nuove famiglie che li accolsero, rimanendo poi parte integrante di esse al punto di cambiare cognome e tacere la verità anche ai propri figli nati da queste unioni.

Ironcrown 04-05-2017 13.29.50

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Appare evidente che sia per la quantità ipotizzata di caduti nelle fosse che per la tipologia di terreno, lo scavo sarà lungo e tecnicamente complesso, per cui sarà necessario realizzare un cantiere di lavoro di vaste dimensioni organizzato secondo le procedure di uno scavo archeologico moderno.
La missione italiana nel mese di giugno avvicenderà due gruppi di dodici volontari ciascuno. Se necessario, un terzo gruppo verrà impiegato in agosto. I volontari, membri effettivi di “Gotica Toscana Onlus”, del “Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po” di Felonica (consociate nel NAPV) e dell’ ”Associazione Linea Gustav” prenderanno parte ai lavori sostenendo in proprio le spese di viaggio e di soggiorno.

Ironcrown 04-05-2017 13.30.47

Al fine di rendere meno pesante l’impatto economico sui partecipanti alla missione, che già si troveranno a operare in condizioni abbastanza difficili, è stata aperta una raccolta fondi. Per maggiori informazioni e per chi volesse contribuire, anche con piccole somme, può visitare il sito:
http://www.napv.it/missione-kirov/

Viking 06-05-2017 07.23.03

Grazie della segnalazione Iron

mufasa 06-05-2017 08.45.33

complimenti per il topic e il progetto..... avevo letto l'anno scorso ma non approfondito.... veramente impressionante le dimensioni della fossa comune...... e al solito speriamo che la nostra "Onorcaduti" non dico come il Volksbund ma almeno qualche reazione......

Ironcrown 06-05-2017 09.02.36

Grazie a voi!
Naturalmente Onorcaduti è al corrente di tutto, e prenderà in carico i resti degli italiani una volta recuperati. I lavori di scavo verranno però effettuati dalle associazioni citate.
Da quanto ho capito per motivi loro (politici, diplomatici, amministrativi...) le autorità locali preferiscono coordinarsi con entità private dei vari paesi.
Ma questo a mio avviso è un aspetto secondario. L'importante è riportarli a casa, e dare una risposta a quelle (tante) famiglie che aspettano da oltre settantanni.

87° 08-05-2017 11.35.30

Grazie per la segnalazione,un plauso ai volontari che parteciperanno al recupero.
Ammirevole.

Ironcrown 09-05-2017 17.34.41

Grazie!
Tra i volontari ci sono anch'io.
Partirò con la prima squadra ai primi di giugno.
Solo per arrivare a Kirov impiegheremo circa 36 ore tra minibus, aereo e treno!
Le condizioni nelle quali ci troveremo a operare potrebbero essere abbastanza difficili.
Per fortuna il disgelo è iniziato la scorsa settimana, ma resta l'incognita "fango". Oltre a questo, nel luogo dello scavo potremmo trovarci assaliti da mosche, zanzare, e zecche. Per questa eventualità ci siamo attrezzati con le opportune vaccinazioni e i migliori repellenti. Per il resto staremo a vedere. L'importante è di riuscirne a riportare a casa il numero più alto possibile di dispersi, e di poter dare loro un nome.

TigerTank 09-05-2017 20.29.54

Grazie infinite per questa bellissima notizia e complimenti per il tuo impegno, tra i dispersi in Russia c'è anche il fratello di mia nonna, lei purtroppo non c'è più ma io continuo a sperare di trovarlo un giorno! Speriamo sia la volta buona, ti sarei infinitamente grato se potessi tenermi aggiornato sui caduti Italiani identificati.
Come si fa per poter partecipare a queste operazioni di ricerca e recupero?:tu1:

Ironcrown 09-05-2017 21.22.48

Naturalmente!
Credo che in seguito verranno rilasciati degli elenchi dei corpi recuperati ed eventualmente identificati, o comunque verranno contattate le famiglie direttamente. Ma ancora è prematuro parlare di queste modalità, che credo debbano ancora essere procedurizzate.

Chi vuole partecipare al momento può farlo solo contribuendo con il crowdfunding:
http://www.napv.it/missione-kirov/

Partecipare personalmente attualmente non è possibile. Solo i membri effettivi delle associazioni coinvolte nella missione (e riconosciute ufficialmente dalle autorità locali russe) possono partecipare. Tuttavia anche per questi la trafila non è stata nè breve nè semplice. I partecipanti hanno dovuto dare la disponibilità già lo scorso novembre. Poi le varie procedure burocratiche (passaporto, richiesta del visto) e le vaccinazioni quasi obbligatorie.

Patacca 15-05-2017 09.19.48

nella tragicità di una missione del genere, devo dire però che si tratta di una esperienza molto interessante, anche se di sicuro non sarà una passeggiata.
Una quindicina di anni fa mi era stato proposto di partecipare alla ricerca ed individuazione di una fossa nei pressi di un campo di prigionia dove erano morti tanti alpini (e non solo). Ero stato contattato da un mio conoscente dell'ANA locale, in quanto "esperto" detectorista e conoscitore di oggetti militari, che se trovati potevano aiutare ad identificare almeno la nazionalità dei caduti. Poi alla fine finì tutto in niente. Avrei partecipato molto volentieri....

Buon lavoro ragazzi!


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